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  5. Potare correttamente l’oleandro - Consigli per la potatura di ritorno

Ecco come eseguire correttamente la potatura!

Ecco come eseguire correttamente la potatura!

Con il suo mare di delicati fiori rosa e il profumo dolce che ricorda un po’ il gelsomino, l’oleandro è senza dubbio una delle piante mediterranee più amate. Anche Vincent van Gogh ha ritratto l’oleandro in una delle sue nature morte. Affinché questo arbusto possa però esprimere tutta la sua bellezza, è importante effettuare una potatura regolare. In questa guida Le mostriamo come potare il Suo oleandro e restituirgli nuova vitalità.

Consigli per la potatura dell’oleandro

La buona notizia è questa: l’oleandro è una pianta estremamente tollerante alla potatura e perdona molti errori. Non deve quindi preoccuparsi troppo se ha esagerato un po’ con il taglio. Tuttavia, desideriamo fornirLe alcuni consigli utili affinché sappia quando è meglio potare gli oleandri e quali rami devono assolutamente essere rimossi.

5 motivi per potare l’oleandro

L’oleandro può accompagnarci per molti anni. Perché ciò sia possibile, è necessaria una buona cura della pianta che, oltre a una corretta irrigazione e concimazione, comprende anche la potatura. Rimuovendo regolarmente i germogli vecchi, deboli o addirittura malati, si crea spazio per nuovi germogli più vigorosi. Se nota quindi che il Suo oleandro produce a malapena boccioli e fiori, potrebbe essere il momento di prendere le cesoie da giardino.
In generale, la potatura è consigliata in diverse situazioni. Alcuni motivi per effettuare una potatura sono:

  1. Dare forma alla pianta: L’oleandro cresce in tutte le direzioni, i rami all’interno dell’arbusto si sfregano tra loro e competono per luce e aria? Allora è giunto il momento di sfoltire l’oleandro e dargli una forma armoniosa.
    Elimini tutti i germogli che si ostacolano a vicenda o che crescono verso l’interno dell’arbusto. Lo sfoltimento consente a luce e aria di raggiungere meglio i rami rimanenti. Allo stesso tempo, può accorciare i rami vecchi e troppo lunghi e conferire al Suo oleandro una forma arrotondata o slanciata, a seconda delle esigenze.
    Una potatura di formazione mirata stimola la crescita di nuovi germogli e favorisce nel tempo uno sviluppo compatto e cespuglioso.
  2. Stimolare la fioritura: Rimuovendo i vecchi germogli che con il passare degli anni sono diventati meno produttivi dal punto di vista della fioritura, si crea spazio per nuovi rami più generosi di fiori. In questo modo si favorisce una fioritura abbondante dell’oleandro.
  3. Potare prima dello svernamento: Se durante l’inverno si verificano temperature sotto lo zero, è consigliabile trasferire l’oleandro in un luogo adatto allo svernamento. Poiché in questi spazi spesso non c’è molto posto a disposizione, è opportuno potare la pianta prima del trasferimento, riducendone così le dimensioni.
  4. Effettuare una potatura di ringiovanimento: Se si tratta di un oleandro relativamente vecchio che si sta progressivamente spogliando alla base e produce sempre meno fiori, una potatura energica può fare miracoli. Non occorre essere troppo prudenti: l’oleandro è in grado di emettere nuovi germogli anche dal legno vecchio e lignificato. Sebbene la fioritura possa essere più contenuta nel primo anno, negli anni successivi tornerà a mostrare il suo abituale mare di fiori.
  5. Ridurre il rischio di malattie: Eliminando i rami secchi, danneggiati o addirittura malati, si previene la diffusione delle malattie e si migliora la circolazione dell’aria, un fattore importante per evitare l’insorgere di patologie.

Il momento giusto per potare l’oleandro

Un buon periodo per effettuare interventi di potatura più importanti è la primavera, prima che l’oleandro inizi a produrre nuovi germogli. Se però è necessario ridurne le dimensioni per trasferirlo nel luogo di svernamento, anche il tardo autunno è un momento adatto. Durante e dopo il periodo di fioritura, invece, è consigliabile limitarsi a piccoli interventi di correzione, come la rimozione dei fiori appassiti o dei rami malati.

Per la potatura scelga possibilmente una giornata mite, asciutta e senza gelo. Una leggera copertura nuvolosa protegge l’oleandro appena potato dall’esposizione diretta ai raggi del sole.

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Potatura dell’oleandro: strumenti

1. Gli strumenti giusti per la potatura Per qualsiasi intervento di potatura, anche se si tratta solo di piccoli tagli di correzione sull’arbusto, è importante eseguire tagli netti e puliti per favorire la cicatrizzazione delle ferite. Utilizzi strumenti affilati e puliti per evitare di strappare o schiacciare i germogli. Per i rami più piccoli o con uno spessore pari a quello di un dito è sufficiente una forbice per rose, mentre per i rami più grossi può utilizzare una cesoia da giardino.

2. Potatura: l’abbigliamento protettivo corretto Tenga presente che tutte le parti dell’oleandro sono velenose. Durante la potatura indossi pertanto abiti a maniche lunghe e guanti.

Potare l’oleandro: ecco come fare

Ob vecchio, malato o secco, quando si tratta di potare un oleandro può utilizzare le forbici senza troppi timori. Faccia però attenzione a non accorciare eccessivamente la pianta, poiché ciò potrebbe compromettere la fioritura dell’anno successivo. Tagli sempre i rami vecchi sopra una coppia di foglie, in modo che l’oleandro possa emettere nuovi germogli in quel punto. I rami malati o completamente secchi possono essere recisi direttamente alla base.

Potare l’oleandro: cosa si può eliminare

In generale, durante la potatura vengono rimossi o accorciati i seguenti germogli:

  • Rami secchi o malati: Elimini tutti i rami secchi, malati o danneggiati. Li tagli direttamente alla base, senza lasciare monconi.
  • Rami vecchi e lignificati: Per evitare l’invecchiamento della pianta, si concentri soprattutto sulla potatura dei rami più vecchi. Li accorci alla lunghezza desiderata, possibilmente senza ridurli di oltre un terzo. I giovani germogli dovrebbero essere lasciati intatti, poiché garantiranno una ricca fioritura nell’anno successivo. Importante: tagli l’oleandro sopra una coppia di foglie. Da quel punto si svilupperà un nuovo germoglio.
    Nota: Nel caso di una potatura di ringiovanimento, i vecchi rami lignificati possono essere tranquillamente tagliati quasi a livello del terreno. Dopo una potatura drastica potrebbe essere necessario attendere un anno prima che l’oleandro torni a fiorire, ma successivamente la fioritura sarà ancora più abbondante.
  • Germogli lunghi, esili e poco vigorosi: Se il Suo oleandro presenta rami lunghi e sottili, può accorciarli per rendere la pianta più compatta e cespugliosa.
  • Rami ramificati in modo disordinato o sovrapposti: Elimini tutti i rami storti, che crescono verso l’interno o che si incrociano con altri. Se l’interno dell’oleandro è troppo fitto, lo sfoltisca leggermente tagliando alcuni rami vicino al terreno. In questo modo la luce raggiunge meglio l’interno della pianta e l’aria può circolare più facilmente tra i rami, contribuendo anche a prevenire le infezioni fungine.

Cure primaverili dopo la potatura

Se in primavera le precipitazioni sono scarse oppure l’oleandro si trova in una posizione coperta, un’irrigazione adeguata è indispensabile. Soprattutto con il caldo sole primaverile, il terriccio nel vaso tende ad asciugarsi rapidamente.
Inoltre, per sviluppare nuovi germogli sani e vigorosi, il Suo oleandro necessita di una buona quantità di sostanze nutritive. L’ideale è utilizzare un concime specificamente studiato per le esigenze delle piante mediterranee, come il «Gesal Mediterrana Concime a effete prolunga». Questo concime fornisce al Suo oleandro tutte le sostanze nutritive essenziali per un periodo fino a sei mesi. È consigliabile concimare la pianta subito dopo la potatura, in modo che possa affrontare la nuova stagione di giardinaggio con vigore. In alternativa, può concimare il Suo oleandro con il fertilizzante liquido «Gesal Mediterrana Fertilizzante per piante». Ulteriori consigli sulla cura dell’oleandro sono disponibili nel nostro ritratto della pianta dedicato all’«Oleandro».

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