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Scheda informativa

Gerani (Pelargonium)

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Esigenze

Annaffiatura:
mezzo
Luce:
Sole/mezz'ombra
Cura:
media

Periodo di fioritura

Caratteristiche

Campo di applicazione:
Balcone, terrazza, giardino
Altezza di crescita:
25 – 35 cm
Colore dei fiori:
Un’ampia varietà di colori, dal bianco all’arancione fino al rosso

Piantare correttamente

Piantare i gerani

L’origine dei gerani

I gerani sono tra i fiori estivi più amati. In aiuola o in vaso, queste graziose piante fanno sempre una bella figura e, con i loro fiori variopinti, mettono subito di buon umore.

Gerani o pelargoni?

Quelle che tradizionalmente chiamiamo «gerani» e che piantiamo nei nostri giardini o sui nostri balconi sono in realtà, dal punto di vista botanico, dei pelargoni. Ciò significa che non appartengono al genere Geranium, bensì al genere Pelargonium.

Ma se quelli che chiamiamo gerani sono in realtà pelargoni, esistono dei veri gerani? La risposta è sì. Il geranio botanico è però meglio conosciuto con il nome di geranio perenne. Appartiene al genere Geranium.

Entrambi i generi, Geranium e Pelargonium, comprendono più di 250 specie diverse e appartengono alla famiglia delle Geraniaceae.

Da dove proviene il pelargonio?

La maggior parte di queste piante da fiore di facile manutenzione è originaria dell’Africa meridionale o orientale oppure dell’Australia meridionale. Da molti decenni i gerani sono molto apprezzati nell’Europa centrale e settentrionale come piante da aiuola e da balcone. Già nel XVIII secolo venivano utilizzate grandi aranciere per moltiplicare le piante in grandi quantità e soddisfare l’elevata domanda.

Le specie di geranio più diffuse alle nostre latitudini sono originarie del sud-ovest del Sudafrica, dove crescono in una regione caratterizzata da estati estremamente secche, poiché le precipitazioni si concentrano esclusivamente nel semestre invernale. Alcune specie provengono inoltre dall’Anatolia, dalla Nuova Zelanda, dall’Iran e dall’Iraq.

Aspetto e crescita

Le piante che alle nostre latitudini coltiviamo in vaso, nei loro luoghi d’origine crescono fino a diventare arbusti o semiarbusti alti quanto una casa. Una caratteristica tipica dei gerani è il loro lungo periodo di fioritura.

Inoltre, le piante sono generalmente sempreverdi e, se svernate al riparo dal gelo, sono perenni. Queste caratteristiche hanno contribuito alla loro grande popolarità nei giardini e sui balconi europei.

I gerani incantano con fiori semplici, semidoppi o doppi. La gamma di colori spazia dal bianco al rosa fino all’arancione e comprende anche varietà con fiori bicolori.

Varietà di gerani: specie e varietà

La maggior parte delle varietà di gerani presenti in Europa deriva da quattro specie originarie del Sudafrica: il geranio ricadente (Pelargonium peltatum), il geranio selvatico (Pelargonium cucullatum), il pelargonio scarlatto (Pelargonium inquinans) e il geranio zonale (Pelargonium zonale).

Le cosiddette «specie pure e originarie» di gerani si trovano molto raramente. La maggior parte dei gerani proposti nei garden center o nei vivai è costituita da varietà ibride di Pelargonium, ottenute incrociando specie diverse.

Principali gruppi di gerani

Data la grande varietà dei gerani, è possibile suddividerli in diversi gruppi in base alle loro caratteristiche, ad esempio il portamento, il profumo o la fioritura:

1. Gerani ricadenti
I gerani ricadenti (Pelargonium peltatum) sono un grande classico per cassette da balcone e vasi sospesi. I loro lunghi germogli ricadenti possono raggiungere fino a 150 centimetri. Questi gerani vengono commercializzati anche con il nome di gerani bavaresi o tirolesi, poiché sono molto diffusi come piante da balcone in queste regioni.

2. Gerani zonali
Oltre ai gerani dal portamento ricadente, esistono anche pelargoni a portamento eretto (Pelargonium zonale). Generalmente raggiungono un’altezza di 35-40 centimetri.

3. Gerani profumati
Limone, cioccolato, mela o cola: i gerani profumati sorprendono con un’ampia varietà di fragranze aromatiche e particolari. Non sono i fiori a emanare un profumo intenso, bensì le foglie. Tra i gerani profumati rientrano anche quelli venduti come piante «antizanzare». Questi pelargoni emanano un odore che tiene lontane le zanzare. Alcune di queste piante sulla terrazza o sul balcone possono quindi contribuire a rendere più piacevoli le serate estive.

4. Gerani a foglia decorativa
Le varietà appartenenti a questo gruppo si distinguono per le foglie particolarmente decorative, mentre i fiori tendono a essere più discreti.

5. Gerani imperiali
I gerani imperiali (Pelargonium × grandiflorum) vengono utilizzati soprattutto come piante da appartamento. Le varietà più robuste possono tuttavia essere coltivate anche sul balcone o sulla terrazza.

6. Gerani interspecifici
Si tratta di incroci tra gerani ricadenti (Pelargonium peltatum) e gerani zonali (Pelargonium zonale). Le nuove varietà combinano le migliori caratteristiche di entrambi: sono robuste, facili da curare e particolarmente vigorose. Alcune presentano un portamento più ricadente, mentre altre crescono prevalentemente erette.

I gerani sono amici delle api?

I gerani sono fiori estivi molto apprezzati grazie alla loro fioritura continua. Purtroppo, i pelargoni non sono particolarmente amici delle api, poiché offrono loro poco nutrimento. Solo alcuni gerani profumati o gerani imperiali producono una piccola quantità di nettare.

Se desiderate offrire una fonte di nutrimento alle api e ad altri insetti impollinatori, vi consigliamo fiori e piante aromatiche ricchi di nettare e polline, come il girasole, il basilico arbustivo o la lavanda. Potete trovare una pratica panoramica nel nostro articolo «Piante amiche delle api».

Nota: i roditori, come conigli e lepri, dovrebbero essere tenuti lontani dai gerani, poiché queste piante sono tossiche per questi piccoli animali.

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Periodo di piantagione dei gerani

Quando in primavera le notti sono ormai prive di gelate, è possibile iniziare a piantare i gerani. Per andare sul sicuro, si può attendere fino a metà maggio, dopo i cosiddetti Santi di ghiaccio.

Piantate i gerani coltivati in casa o acquistati mantenendo una distanza di 20-30 cm tra una pianta e l’altra. Utilizzate un terriccio per fiori particolarmente ricco di sostanze nutritive.

Dove crescono meglio i gerani?

Grazie alla grande varietà di gerani, esistono in linea di principio varietà adatte a quasi ogni posizione. La maggior parte dei gerani predilige una posizione soleggiata o a mezz’ombra. Se collocati in un luogo troppo ombreggiato, smettono di produrre nuovi fiori e interrompono la crescita.

Un terreno ricco di sostanze nutritive e ben drenato offre le condizioni ideali per uno sviluppo sano e vigoroso delle radici. Per la messa a dimora è quindi consigliabile utilizzare un terriccio specifico, come COMPO SANA Terriccio per piante da balcone.

Piantare i gerani in vaso

In linea di principio, i gerani possono essere coltivati sia in aiuola sia in vaso. I gerani ricadenti, in particolare, sono perfetti per vasi alti, cassette da balcone o vasi sospesi. In generale, tuttavia, tutti i gerani possono essere coltivati senza problemi in vaso.

Come scegliere il vaso giusto?

La dimensione del contenitore deve essere scelta in base alla varietà: in commercio si trovano piccoli gerani che si accontentano di un normale vaso da fiori, ma anche grandi piante da balcone che necessitano di un contenitore con una capacità di almeno 10 litri. È inoltre consigliabile scegliere un vaso dotato di fori di drenaggio, attraverso i quali possa defluire l’acqua d’irrigazione in eccesso.

Consiglio: mantenere la giusta distanza

Se desiderate piantare più fiori estivi uno accanto all’altro in aiuola o insieme nello stesso vaso, è importante mantenere una certa distanza tra le piante. Se i gerani sono troppo vicini tra loro, le infezioni fungine possono infatti diffondersi rapidamente.

Tenete presente che, con una buona cura, le giovani piante crescono molto velocemente. Per questo motivo, una distanza di 20 centimetri tra le piante è considerata ottimale, anche se inizialmente l’aiuola potrebbe apparire un po’ spoglia.

Mantenere correttamente

Prendersi cura dei gerani

Annaffiare i gerani

I gerani sono fiori estivi per eccellenza: sopportano bene anche alcuni giorni di siccità. Un’umidità costante può infatti causare molti più danni rispetto a qualche giorno senza acqua. I ristagni idrici possono provocare marciumi alle radici e rappresentano una causa frequente della morte dei gerani coltivati in vaso. Per evitarli, è bene seguire tre consigli importanti:

1. Assicurarsi che il vaso abbia fori di drenaggio:
Senza fori, l’acqua in eccesso non può defluire e ristagna nel vaso, favorendo lo sviluppo di marciumi e danneggiando la pianta.

2. Creare uno strato drenante nel vaso:
Uno strato drenante, ad esempio composto da granulato di pomice, permette all’acqua in eccesso di defluire più facilmente.

3. Annaffiare solo quando lo strato superficiale del terriccio è asciutto:
Prima di annaffiare, controllate con un dito quanto è asciutto il terriccio. Se risulta ancora umido, non è ancora necessario annaffiare.

La frequenza e la quantità d’acqua dipendono anche dalle dimensioni del contenitore. Soprattutto nelle cassette da balcone più piccole, il terriccio può asciugarsi molto rapidamente nelle calde giornate estive. Durante i periodi particolarmente caldi e secchi può quindi essere necessario annaffiare i gerani ogni giorno.

Concimare i gerani

Come le petunie e le calibrachoe, anche i pelargoni sono piante da aiuola e da balcone con un elevato fabbisogno di sostanze nutritive. Per produrre continuamente nuovi fiori durante l’estate, hanno infatti bisogno di un buon apporto di nutrienti.

È quindi consigliabile concimare regolarmente queste piante con un fertilizzante liquido ricco di sostanze nutritive, formulato specificamente per le esigenze dei gerani, come ad esempio il Gesal Fertilizzante per gerani e piante fiorite.

Quando potare i gerani?

Se desiderate moltiplicare i gerani, prepararli per lo svernamento o stimolare la formazione di nuovi germogli, è consigliabile ricorrere alle forbici:

1. Eliminare i fiori appassiti:
Se le infiorescenze sono appassite o alcuni germogli sono secchi, spezzateli o tagliateli. In questo modo la pianta non solo avrà un aspetto più curato, ma sarà anche stimolata a produrre nuovi germogli e fiori.

2. Potare prima dello svernamento:
Prima di trasferire i gerani nel luogo in cui trascorreranno l’inverno, è necessario potarli energicamente con delle cesoie. Quando della pianta rimangono praticamente solo il fusto lignificato e pochi rami, può essere svernata a temperature superiori a 0 °C e fino a un massimo di 10 °C.

3. Prelevare talee:
Desiderate moltiplicare i gerani? Il metodo più semplice è tramite talee. Tagliate un germoglio giovane e vigoroso dalla pianta, inseritelo in un terriccio per semina e mantenete il substrato ben umido durante il primo periodo. In genere, le talee attecchiscono senza problemi e si sviluppano rapidamente in piante robuste.

Malattie e parassiti dei gerani

I gerani sono piante estremamente robuste e per questo si ammalano solo raramente. Tuttavia, una vegetazione troppo fitta associata a un’elevata umidità può favorire lo sviluppo di malattie fungine, come la ruggine del pelargonio o la muffa grigia.

Più raramente, queste graziose piante da balcone vengono attaccate dagli afidi. Se gli afidi si sono diffusi sulla pianta, esistono alcuni consigli per combatterli e aiutare. Come primo intervento può essere utile l’estratto di ortica, che contribuisce a rafforzare la pianta e a contrastare i parassiti. Se questo non è sufficiente a eliminare gli afidi, è possibile ricorrere a un prodotto fitosanitario, ad esempio a base di olio di colza.

Se sulle foglie sono visibili danni da rosicchiamento, la causa potrebbe essere una larva di nottua. Inoltre, i gerani possono essere attaccati dalle larve del licenide dei gerani. Le larve verdi danneggiano i fiori, le foglie e i germogli. 

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