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Scheda informativa

Bosso

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Esigenze

Annaffiatura:
mezzo
Luce:
Sole/mezz'ombra
Cura:
media

Periodo di fioritura

Caratteristiche

Campo di applicazione:
Aiuole, bordure, balcone, terrazza
Altezza di crescita:
0,3 - 4 m
Colore dei fiori:
fiori bianchi poco vistosi

Piantare correttamente

Piantare il bosso

Sempreverde e molto apprezzato: il bosso

La famiglia delle Buxaceae comprende circa 70 specie diffuse in tutto il mondo. Oltre al bosso comune (Buxus sempervirens), originario dell’Europa, del Nord Africa e dell’Asia occidentale, è molto conosciuto anche il bosso giapponese (Buxus microphylla), chiamato anche bosso a foglie piccole.

Attorno a questa popolare pianta da siepe ruotano inoltre numerose leggende e tradizioni. Grazie al suo fogliame sempreverde, nel Cristianesimo il bosso è considerato un simbolo di lunga vita e immortalità e, secondo la tradizione popolare, avrebbe persino il potere di proteggere la casa dagli spiriti maligni.

Quale varietà scegliere?

La scelta della specie o della varietà più adatta dipende principalmente dall’utilizzo che si desidera farne.

Per la realizzazione di siepi e la bordura di aiuole, consigliamo le varietà di bosso comune (Buxus sempervirens), caratterizzate da una crescita vigorosa e da una maggiore resistenza al gelo, come ad esempio ‘Rotundifolia’ o ‘Handsworthiensis’. Grazie alla loro altezza, che può raggiungere i quattro metri, e ai numerosi germogli fini e fitti, queste varietà rappresentano un eccellente schermo naturale per il giardino. Sono inoltre ideali per la piantagione sotto gli alberi o in vaso su balconi e terrazze.

Meno noto è invece il fatto che il bosso possa sorprendere anche con la sua fioritura gradita alle api. Il Buxus fiorisce generalmente solo a partire dai dieci anni di età e a condizione che non venga potato troppo frequentemente. La fioritura avviene tra marzo e maggio e attira non solo gli appassionati di giardinaggio, ma anche api, bombi e farfalle.

Con il bosso a foglie piccole (Buxus microphylla), invece, potrete dare libero sfogo alla vostra creatività. Grazie alla crescita lenta e alle dimensioni contenute, questo arbusto è perfetto per la potatura ornamentale, sia in forma di cono, piramide o cubo. La sua naturale forma tondeggiante ne fa inoltre una splendida pianta ornamentale isolata in giardino oppure una scelta ideale per piantagioni di gruppo. In Europa centrale, una delle varietà più conosciute di bosso a foglie piccole è ‘Faulkner’.

La posizione ideale per il bosso

In generale, il bosso è una pianta poco esigente e cresce bene nella maggior parte dei terreni. Sono adatti sia i terreni sabbiosi sia quelli argillosi, ricchi di calcare e di humus. Il valore di pH ideale è compreso tra 6,5 e 7,5. Se il pH è inferiore, è consigliabile apportare del calcare al terreno.

Particolarmente importante è un buon drenaggio: il bosso, infatti, non tollera bene i ristagni d'acqua e i terreni costantemente umidi.

L'arbusto si sviluppa al meglio in una posizione riparata, in mezz'ombra o in pieno sole. È importante che il luogo non sia né troppo caldo né troppo ombreggiato. In una posizione molto esposta e con eccessiva insolazione diretta, le foglie possono infatti subire scottature. Durante l'inverno, inoltre, queste condizioni favoriscono la comparsa di danni da gelo.

Se invece la pianta cresce costantemente all'ombra, aumenta il rischio di infezioni fungine. Anche le posizioni in cui la pioggia bagna frequentemente il fogliame possono risultare problematiche, poiché l'umidità persistente favorisce la diffusione degli agenti patogeni fungini.

Si consiglia quindi di scegliere una posizione ben arieggiata, in modo che il bosso possa asciugarsi rapidamente dopo le precipitazioni.

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Piantare il bosso: ecco come fare

In vivaio il bosso è disponibile sia in vaso sia a radice nuda.

Per quanto riguarda il periodo ideale di impianto, le piante a radice nuda dovrebbero essere messe a dimora da ottobre fino alla fine di marzo. I bossi coltivati in vaso o in contenitore, invece, sono meno sensibili perché il pane radicale è protetto; possono quindi essere piantati durante tutto l’anno, purché il terreno non sia gelato.

La preparazione corretta: Sia in piena terra sia in vaso, prima della messa a dimora è consigliabile irrigare abbondantemente l’apparato radicale. Immergete le radici del bosso per qualche tempo in un secchio pieno d’acqua, in modo che possano assorbirne a sufficienza.

Successivamente, accorciate radici e germogli di circa cinque centimetri per favorire la ripresa vegetativa. Prima di piantare, smuovete bene il terreno. La buca d’impianto dovrebbe essere profonda almeno 25-30 cm e larga circa 15 cm in più rispetto al pane radicale.

Se il bosso viene piantato come esemplare isolato, è importante mantenere una distanza sufficiente dalle altre piante. Il bosso sviluppa infatti radici superficiali che si espandono ampiamente negli strati superiori del terreno. Se viene collocato troppo vicino ad altre piante, queste potrebbero competere per acqua e nutrienti. In particolare, il prato tende spesso a deperire accanto a una siepe di bosso particolarmente esigente.

Prima della piantagione è possibile incorporare nel terreno anche una piccola quantità di concime. Quando si inserisce la pianta, assicuratevi che venga collocata alla stessa profondità a cui si trovava nel vaso. Riempite poi gli spazi vuoti con il terreno e compattatelo bene per garantire alla pianta una buona stabilità.

Piantare una siepe di bosso: Se desiderate creare una siepe di bosso, prevedete circa 6-10 piante per metro lineare. Piantatele a distanza ravvicinata l’una dall’altra. Per ottenere un risultato uniforme, può essere utile tendere una corda come guida per definire con precisione l’allineamento delle piante.

Piantare il bosso in vaso: Per la coltivazione in vaso, scegliete un contenitore di almeno un terzo più grande del pane radicale. È fondamentale che il vaso disponga di sufficienti fori di drenaggio.

Coprite i fori con alcuni cocci di terracotta per evitare che vengano ostruiti dal terriccio o dalle radici. Per una protezione aggiuntiva contro i ristagni idrici, è consigliabile creare uno strato drenante sul fondo del vaso prima di aggiungere il terriccio.

Riempite quindi il contenitore con un terriccio specifico per piante in vaso, ad esempio il COMPO SANA terriccio per balcone e piante in vaso, e collocate il bosso alla stessa profondità a cui cresceva nel contenitore originale. Infine, aggiungete il resto del substrato e pressate leggermente il terreno.

Mantenere correttamente

Cura del bosso

Annaffiare il bosso

Anche se il bosso è una pianta robusta e tollera bene brevi periodi di siccità, è importante garantirgli un adeguato apporto d'acqua. Grazie alle sue numerose foglie piccole, infatti, il Buxus sempreverde perde una notevole quantità di umidità per evaporazione ogni giorno, anche durante l'inverno.

Soprattutto durante la fase di crescita, a partire dalla primavera, sono indispensabili irrigazioni regolari.

Nelle giornate estive particolarmente calde e secche può essere necessario annaffiare il bosso addirittura ogni giorno. Le piante coltivate in vaso richiedono un'attenzione particolare, poiché il terriccio si asciuga molto più rapidamente rispetto a quello in piena terra.

È importante mantenere il terreno uniformemente umido, evitando però qualsiasi ristagno d'acqua. Durante l'inverno, il bosso dovrebbe essere annaffiato solo nei giorni senza gelo. In condizioni di freddo secco e soleggiato, infatti, la pianta può facilmente subire danni da disidratazione.

Consiglio: per limitare un'eccessiva evaporazione causata dal sole e dal vento, è possibile proteggere il bosso con un materiale traspirante. Una volta terminato il periodo delle gelate, la copertura può essere rimossa e si può riprendere gradualmente l'irrigazione.

Concimare il bosso

Durante il suo principale periodo di crescita, da marzo ad agosto, il bosso necessita di un adeguato apporto di nutrienti per sviluppare germogli sani e una chioma fitta e compatta.

Per le piante coltivate in vaso, è possibile somministrare una o due volte alla settimana un concime liquido specifico, come il Gesal fertilizzante per bossi e agrifogli, aggiungendolo semplicemente all'acqua d'irrigazione. Grazie alla sua formulazione studiata appositamente per le esigenze del bosso e all'apporto supplementare di ferro, favorisce un fogliame verde intenso e contribuisce a rendere la pianta più robusta nei confronti di parassiti e malattie.

Per i bossi coltivati in giardino è invece consigliabile utilizzare un concime a lenta cessione. Questo tipo di concime rilascia i nutrienti in modo equilibrato e continuo fino a sei mesi, assicurando un apporto costante durante la stagione vegetativa.

Per maggiori informazioni sulla concimazione delle piante, consultate la nostra guida dedicata alla corretta concimazione delle piante.

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Rinvasare il bosso

Il vostro bosso sta diventando troppo grande per il vaso? Allora è arrivato il momento di rinvasarlo. Il periodo ideale per il rinvaso è tra marzo e aprile. Anche settembre e ottobre sono adatti, purché le temperature siano ancora miti.

Ecco come procedere

  1. Estraete il bosso dal vecchio contenitore e incidete più volte il pane radicale con un coltello affilato e pulito. Questo stimolerà la formazione di nuove radici.

  2. Rimuovete le radici vecchie o danneggiate prima del rinvaso.

  3. Immergete il pane di terra in un secchio d’acqua affinché possa assorbire una quantità sufficiente di umidità.

  4. Utilizzate un terriccio fresco per piante in vaso, adatto in particolare ai bossi e alle piante da siepe.

Consiglio: in alternativa al rinvaso, potete piantare il bosso direttamente in giardino per offrirgli più spazio di crescita. Grazie al suo apparato radicale robusto, il Buxus si adatta rapidamente alla nuova posizione e attecchisce senza difficoltà.

Come potare il bosso?

Il bosso tollera molto bene la potatura. Le varietà a crescita vigorosa dovrebbero quindi essere potate più volte all'anno per mantenere la loro forma compatta e densa.

A seconda delle condizioni climatiche, il bosso può essere potato da maggio a settembre, anche intervenendo sul legno più vecchio. La potatura aiuta a mantenere la pianta in forma e favorisce una crescita fitta e vigorosa dei nuovi germogli.

Volete dare un tocco creativo al vostro giardino? Il bosso è ideale per l'arte topiaria e può essere modellato in numerose forme decorative, dalle classiche sfere alle eleganti spirali.

Se il vostro bosso è fiorito all'inizio della primavera, è consigliabile attendere la fine della fioritura prima di procedere con la potatura di forma. I fiori rappresentano infatti una preziosa fonte di polline per api e altri insetti impollinatori. Per evitare che la pianta consumi molte energie nella produzione dei semi, potete rimuovere le infiorescenze appassite.

Attenzione: se il bosso viene coltivato come siepe, tra il 1° marzo e il 30 settembre è opportuno limitarsi a una leggera potatura di forma. Gli interventi di potatura più drastici dovrebbero essere effettuati al di fuori di questo periodo, per tutelare uccelli e insetti che potrebbero utilizzare la siepe come rifugio o luogo di nidificazione.

Per ulteriori informazioni sulla potatura di mantenimento e sulla potatura ornamentale, consultate la guida dedicata alla potatura del bosso.

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Come proteggere il bosso durante l'inverno

Per aiutare i vostri bossi a superare senza problemi la stagione fredda, è importante seguire alcuni accorgimenti.

In generale, il Buxus è una pianta resistente all'inverno e al gelo. Tuttavia, i bossi coltivati in vaso sono spesso soggetti al fenomeno della disidratazione da gelo. Questo problema si verifica soprattutto durante l'inverno quando l'esposizione al sole è intensa: le foglie sempreverdi continuano infatti a evaporare acqua, mentre le radici non riescono ad assorbirne a sufficienza dal terreno gelato. Di conseguenza, la pianta può disseccarsi.

Per questo motivo è fondamentale che il pane radicale non si asciughi durante l'inverno e che il bosso venga annaffiato nei giorni senza gelo.

Per svernare un bosso in vaso, si consiglia di collocarlo in una posizione semiombreggiata e di proteggerlo con una vecchia coperta oppure con un tessuto non tessuto invernale. Anche sistemare il vaso vicino a una parete della casa contribuisce a proteggerlo meglio dalle basse temperature.

In alternativa, il bosso può essere svernato in un locale luminoso e fresco, con una temperatura massima di circa 10 °C.

Riconoscere i parassiti del bosso

La piralide del bosso (Cydalima perspectalis) è uno dei parassiti più temuti del bosso, poiché negli ultimi anni ha causato danni molto gravi.

Le sue larve si nutrono sia delle foglie sia della corteccia tenera del bosso. In caso di forte infestazione, interi germogli possono essere completamente defogliati.

Per prevenire una diffusione massiccia del parassita, si consiglia di controllare il bosso settimanalmente da marzo a ottobre. Un segnale tipico della presenza della piralide sono le ragnatele sericee prodotte dalle larve, che con il tempo diventano visibili tra le foglie della pianta.

Poiché queste tele compaiono inizialmente nella parte interna e meno visibile dell'arbusto, è importante agire rapidamente non appena vengono individuate.

Per sapere come eliminare efficacemente questo ospite indesiderato, consultate la nostra scheda dedicata alla piralide del bosso.

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Riconoscere le malattie del bosso

Anche le malattie fungine possono colpire il bosso. Tra le più diffuse vi è Cylindrocladium buxicola, il fungo responsabile del disseccamento fogliare del bosso.

I sintomi tipici sono macchie brune sulla pagina superiore delle foglie, seguite dalla comparsa di sottili striature nere sulla corteccia. Con il progredire dell'infezione, i germogli colpiti disseccano e muoiono.

Questo fungo si diffonde soprattutto attraverso l'umidità e il vento. La misura preventiva più importante consiste quindi nel mantenere il fogliame il più asciutto possibile e nell'evitare impianti troppo fitti, che riducono la circolazione dell'aria.

Un'altra malattia che può colpire il Buxus è il cosiddetto deperimento dei germogli da Volutella, causato dal fungo Volutella buxi.

Questo patogeno penetra nella pianta attraverso ferite o lesioni. Le foglie perdono il loro colore verde intenso, appassiscono e infine muoiono. Sulla pagina inferiore delle foglie compaiono caratteristici ammassi di spore rosa-arancio, mentre alla base dei germogli possono formarsi ispessimenti e proliferazioni anomale.

Nella maggior parte dei casi, l'infezione interessa soltanto singoli rami. È quindi consigliabile rimuovere tempestivamente le parti colpite e potare il bosso fino al legno sano.

Per evitare la diffusione del fungo nel giardino, i residui vegetali infetti devono essere smaltiti con i rifiuti domestici e non nel compost.

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